Senza Tempo per Spiegare

Sul telaio dell’arma è incisa una singola parola: “Ora”.

Statistiche

Zoom
 
21
Proiettili al minuto
 
150
Impatto
 
67
Gittata
 
73
Stabilità
 
36
Caricatore
 
14
Velocità di ricarica
 
40
Dimensione inventario
 
55
Maneggevolezza
 
36
Mira assistita
 
39
Direzione del rinculo
 
77

Perk

Riavvio continuo

I colpi di precisione e quelli contro i combattenti rallentati o congelati dalla stasi tornano nel caricatore.

Canna scanalata

Canna ultraleggera.
• Aumenta notevolmente la maneggevolezza
• Aumenta leggermente la stabilità

Proiettili rifiniti

Quest'arma può sparare a distanze maggiori.
• Aumenta la gittata

Dislivello temporale

A 10 accumuli di Riavvio continuo, si apre un piccolo portale che spara proiettili di una versione di quest'arma da un'altra linea temporale. I colpi precisi prolungano la durata del portale.

Sistema di autofuoco

Tenere premuto il grilletto permette di sparare in modalità automatica.

Conta-uccisioni disattivato

Nessun conta-uccisioni per quest'arma.

Alloggiamento catalizzatore vuoto

Questo alloggiamento può contenere un catalizzatore.

Lore

L’analisi temporale di Novarro indica che l’arma è il leggendario fucile dell’Ignota exo, potenziato nel futuro e poi mandato indietro nel presente…

…su Europa. Tarda Età dell’Oro. Nei recessi di un laboratorio segreto.

“Quale finestra?”

“3025, dottor Bray.”

“Pensavo che avessimo esaurito le possibilità, laggiù.”

“Infatti… ma se n’è aperta una nuova.”

“Austen-1, com’è possibile?”

“Non lo sappiamo. Ancora non capiamo come tutto questo possa funzionare. È altamente volatile e incontroll…”

“Abbiamo individuato l’esatta posizione dell’arma?”

“…Più o meno. Elsie-1 dovrebbe tentare un recupero stanotte.”

“Non possiamo rischiare che la finestra si chiuda prima. Questa volta vado io.”

“Ma l’ultima volta quelle cose nel cielo l’hanno quasi uccisa.”

“E ora so come funzionano. È già metà della battaglia.”

Il vecchio si prepara ed entra in una strana capsula metallica realizzata con parti di vex. Austen-1 si tiene a distanza da essa, digitando “10 aprile 3025” in una console.

“Va bene, dottor Bray. Salto in 3… 2… 1…”

Un lampo di luce.

Una distesa ghiacciata. Ciò che poco fa era intonso è ora buio, vecchio e cadente, come se fossero passati secoli.

Clovis avanza tra i rottami e raggiunge un campo di battaglia congelato e deserto, coperto di corpi umani, exo, vex e alieni. Si china e spolvera la neve da uno dei corpi alieni, sollevando una delle sue molte braccia.

“Affascinante…”

Un ronzio penetrante emana in lontananza da un punto imprecisato: Clovis alza lo sguardo e vede una nave rossa e nera sospesa in aria. Si ferma sopra il campo di battaglia ed emette una forte luce rossa, scansionando l’area come alla ricerca di qualcosa.

Clovis estrae lentamente un dispositivo dalle sue tasche. Preme un pulsante verde e lo schermo si attiva, mostrando un punto lampeggiante a pochi metri di distanza. Molto vicino all’area che la nave sta esaminando.

Afferra un exo morto e apre un pannello sul suo braccio, armeggiando un po’ prima di richiuderlo con cautela. Si allontana rapidamente senza fare rumore, e pochi secondi dopo l’exo esplode, attirando l’attenzione della nave. Clovis attraversa di corsa il campo di battaglia per raggiungere il punto ispezionato dalla nave.

Usando di nuovo il suo dispositivo, scansiona il terreno finché la luce lampeggiante diventa fissa. Scava nella neve e presto incontra qualcosa. Lo estrae a metà: un fucile, scintillante come se fosse nuovo, su cui è incisa una sola parola: Adesso.

Clovis cerca di liberare completamente l’arma, ma è bloccata, incastrata su qualcosa. Tira più forte, rivelando un intero exo morto con le mani saldamente chiuse intorno all’impugnatura. Dà un’occhiata al suo volto e sussulta.

“Elisabeth…?”

Il ronzio raggiunge di nuovo le orecchie di Clovis, riscuotendolo dal suo stupore. La nave è diretta verso di lui. Estrae l’arma dalle rigide mani di Elsie e torna indietro di corsa, lanciandosi nella capsula e attivandola appena prima che la nave apra il fuoco su di lui.

Un lampo di luce.

“Avrebbero potuto ucciderti”, dice una voce familiare.

“Invece ti ho portato un regalo, Elisabeth”, replica Clovis, prendendo fiato e togliendosi la polvere di dosso.

“Uno di infiniti altri che arriveranno. Spero che ne sia valsa la pena.” Lui la guarda negli occhi e abbozza un mezzo sorriso.

“Faremo in modo che sia così.”

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